IL COLLEGIO
Cappella di S. Giovanni Battista


La Cappella di San Giovanni Battista fu costruita dall’architetto lombardo Gasperino di Antonio, fra 1506 e 1509, sul luogo dell’antica chiesa di San Giovanni del Mercato (interessanti tracce del preesistente edificio sono visibili al di sotto del pavimento). La decorazione interna prese avvio con i seggi lignei, realizzati nel 1508-1509 dal marchigiano Antonio da Mercatello cui si devono, anche, le imposte lignee dei portali del Collegio del Cambio. Pochi anni dopo (1512) Mariano di Ser Austerio eseguì il paliotto d’altare. Per ultima cosa si pensò alla decorazione delle pareti (1513). L’incarico fu affidato a Giannicola di Paolo che portò avanti il lavoro con grande lentezza (gli ultimi pagamenti sono del 1528-1529).A partire da G. B. Cavalcaselle (1866), tutta la critica ha sottolineato il forte carattere peruginesco della decorazione della volta (l’Eterno benedicente è chiaramente ispirato a quello del Perugino nella sala dell’Udienza).

Lo stacco di stile tra la volta e le pareti si spiega, più che ipotizzando l’intervento di aiuti (Mezzanotte, 1836), con l’evoluzione del linguaggio pittorico dell’artista il quale, partendo da una rigida osservanza dei canoni perugineschi, se ne distacca progressivamente confrontandosi, oltre che con la pittura raffaellesca (le Sibille si ispirano a quelle romane del maestro urbinate), con quella senese del Pacchia e del Sodoma e quella Toscana di Andrea del Sarto. Recentemente sono stati riconosciuti anche legami con la pittura del Nord-Italia, in particolare con quella del Pordenone, attivo a Perugia intorno al 1516. La pala d’altare, di notevole livello, denuncia infine un’attenzione per l’arte di Luca Signorelli.La vivace colorazione delle pareti (accentuata dalla grande profusione di ori sull’altare e sulla volta) appare pensata per riscattare la penombra in cui versa l’ambiente, che prende luce dal solo portale di ingresso.